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Scarpa Golden Goose

Times, Sunday Times (2016)So we all tend to think that others’ minds work the way ours does. Times, Sunday Times (2017)But, and hopefully they will not mind me saying this, they are utterly clueless. The Sun (2017)We knew we had to be strong in our minds and I think we showed that we can still compete.

Non idilliaca è la situazione familiare, i suoi genitori infatti divorziano quando lui ha solo 14 anni, creandogli non pochi problemi, soprattutto perché Taylor assiste al rimpiazzo materno con il nuovo matrimonio del padre con una pubblicista. Taylor non sopporta la situazione e lascia casa e studi: a soli 16 anni è già in mezzo alla strada, senza combinare praticamente nulla tutto il giorno. Questo “Rugantino” australiano si ritrova però a seguire lo strano consiglio di un amico che gli suggerisce di tentare la carriera teatrale: Giusto per fare qualcosa nel weekend.

Poi c la sua, di bambina: era gelosa, era difficile. A 2 anni le bastava il tempo di un check in per rovesciare tutte le confezioni di cereali in salotto pur di attirare la mia attenzione ride. Prende fiato, poi riattacca: di anni ne ha 6 e la vive con naturalezza.

He confuses theory and fact. Evolution is a theory. Some could even say that there is insufficient evidence for it to be called a theory and that it is nothing more than an hypothesis. Per esempio. Solo chi vive accanto a una bambina tra gli 8 e gli 11 anni è in grado di comprendere completamente la dimensione del fenomeno Maggie Bianca Fashion Friends. Il telefilm arrivato alla terza stagione e in onda su Rai Gulp è stato pensato e scritto per dare un senso a 26 minuti qualunque nella vita di una pre teen: è un’idea nata da quel genio di Iginio Straffi, il papà delle Winx nonché proprietario della più grande casa d’animazione d’Europa (la Rainbow di Loreto, nelle Marche) che è riuscito perfino a vendere la serie a Netflix..

La indossava, peraltro, anche quando l’album arrivò nei negozi, con la band di Oakland considerata già una parentesi chiusa in archivio e rimpiazzata dalla versione, di poco riveduta e corretta, denominata Warm Soda. Licenziato in sordina alla stregua di un banale tassello per completisti, “Idle Dreams” è in realtà Matthew Melton al suo meglio: scrittura di rara efficacia, chitarre abrasive ma più che accessibili, un suono disinvolto che guarda con interesse al glam ma senza stravolgere i propri semplici dettami espressivi. Proprio questa sarebbe stata la direzione seguita dal leader nella sua nuova e più ambiziosa avventura, eccedendo però un po’ troppo nella baracconata à la Bolan in salsa pop, sporcando di lo fi e fuzz furbetti le canzoni (a volte anche senza ritegno) o insistendo nelle proprie discutibili tracopiature dagli Strokes di “Is This It?”.