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Haus Golden Goose Uomo

D. Joseph. 12). Avete giurato, davanti a una commissione di fedelissimi amici e parenti, che mai e poi mai avreste festeggiato San Valentino. Cene romantiche? Macché! Sorprese à la Chiara Ferragni e Fedez? Neanche a parlarne. A onor del vero ci avete anche creduto.

Accettare questo dato come definitivo equivarrebbe ad accettare la narrazione mediatica corrente dell’Italia come un paese berlusconiano. Sappiamo che è stata una lettura falsa. Accettarla come prova che certifica il carattere reazionario e antidemocratico dei popoli europei, nel loro insieme e che quindi non c’è altro da fare che liquidare e distruggere il processo intero, prendendo per un dato di fatto immodificabile che non ci siano legami fondamentali tra i popoli, né tra i loro ceti subalterni, che non c’è nemmeno il senso di un interesse e di un destino comuni significa proporre ad Alternativa (e all’Italia) un destino autarchico che significa, prima di tutto una rinuncia a ogni possibilità, presente e futura, di combattere per un mutamento del mondo, che invece riteniamo ancora possibile.

Momenti indimenticabili? Divertenti e terapeutici i nostri confronti, fatti sempre a bordo di una macchina, perché essendo lei in perpetuo movimento in macchina non poteva scapparmi, non poteva evitare il dialogo Dal film ho capito che mia madre mi ha trasmesso un grande senso di responsabilità e la determinazione di arrivare in fondo, costi quel che costi, proprio come ho fatto per questo film, che presenterò al prossimo Festival di Venezia. Devo a lei il mio ingresso in questo mondo, prima come fotografo che giocava a nascondersi dietro la macchina fotografica, questa magic box che mi permetteva di osservare e documentare un mondo al quale chiedevo legittimazione e la possibilità di dare una traccia narrativa alle mie aspirazioni creative, e ora, dopo varie esperienze professionali, come regista e storyteller. Il messaggio del film? Prima di tutto è una lettera d’amore a mia madre alla quale vorrei tanto dire che “the water is fine, mom”, che non ha fallito come madre, che le perdono gli errori commessi, in fondo tutti sbagliamo, e che i genitori non sono altro che esseri umani; il secondo, importantissimo, è che vorrei che questo film fosseuna “legacy”, una sua testimonianza, che permetta agli altri di capire chi è Franca Sozzani e cosa ha fatto.

Our factory in Mongolia was found through a contact I met in Antwerp they’re a small factory on a cashmere and yak farm. It’s a very localized product in that they shave the yak and knit the sweaters no dyes or anything are used. We have the same thing with a British wool fabric we are using..