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Golden Goose Glitter Blu

Pensiamo a Bridget Jones, la grassottella che le batte tutte. Certo erano film ben fatti, ma soprattutto erano identificazione. Nel caso di La rivincita delle bionde la categoria è ancora più vasta. Un film di Lee Unkrich.continua Wallace Shawn, Don Rickles, Ned Beatty, Jodi Benson, Estelle Harris, Timothy Dalton, John Morris, Jeff Garlin, Bonnie Hunt, Kristen Schaal, Whoopi Goldberg, Blake Clark, Laurie Metcalf, R. Lee Ermey, Emily Hahn, Teddy Newton, Bud Luckey, Beatrice Miller, Javier Fernandez Pena, Lori Alan, Charlie Bright, John Cygan, Jeff Pidgeon, Jack Angel, Jan Rabson, Richard Kind, Erik Von Detten, Amber Kroner, Brianna Maiwand, Jack WillisScusate se faccio di tanto in tanto qualche errore di scrittura o il testo sembra che non scorri bene, l’ho visto ieri il film e sono ancora emozionato!Dopo [b]Il mondo dei giocattoli [/b]e [b]Woody e Buzz alla riscossa[/b], si conclude con un nuovo ed emozionante film la divertente trilogia di Toy Story, con [b]La grande fuga[/b].Dico già da subito che anche questo capitolo mi è assolutamente piaciuto, come tutti gli altri film Pixar del resto, e sono sicuro che me lo rivedrò in dvd.L’inizio è cambiato, se nel precedente film si assisteva al videogioco di Buzz Lightyear, a cui i comandi erano affidati al simpatico Rex, stavolta si va a più fondo; spesso siamo molto superficiali e quando guardiamo un film non apriamo di tanto la mente ma ci limitiamo a seguirlo ma voi, non vi siete mai immaginati quale fantasia si stava creando nella mente di Andy o nel primo e nel secondo vi siete limitati a guardarlo giocare? Ad essere sincero non mi ero mai immaginato cosa stavo nascendo nella testa di Andy e già questo inizio mi ha fatto pensare. La trovo, perciò, una geniale idea iniziare il film con il “punto di vista” di Andy e con il video che mostra la sua crescita da bambino a diciassettenne e a seguire, un adulto.La sorellina Molly è cambiata, ora legge i soliti giornaletti per ragazze, ascolta la musica con l’I pod e non è più la tenera bambina che si è intravista anche all’inizio del film.Anche la madre ha subito un cambiamento, non è più tranquilla e serena come nei primi due film quando Andy era ancora un bambino e non dava le preoccupazioni che, invece, ha ora: separarsi da lui.Noto che (anche) in questo film Pixar si dà molta attenzione alle caratteristiche e alle emozioni dei personaggi, un po’ meno per Barbie e Ken (intendiamoci, questa Barbie non è quella che si vede sempre nei film dedicati a lei come lo Schiaccianoci o le Sirenette o altri) ma molto per il cattivo Lotso, un orsacchiotto di peluches viola che profuma di fragole, che una volta era buono e gentile e molto affezionato alla sua padroncina che, un giorno, in un prato, se lo dimentica di portarselo con sé (mentre lui crede che l’abbia abbandonato) e lo rimpiazza con un altro orsetto uguale a lui, scatenando in lui l’odio verso i padroncini e l’idea che i pupazzi sono oggetti che per un po’ i bambini li usano e che dopo non se ne fanno più niente.