/Camicia Golden Goose

Camicia Golden Goose

Ora sono al giornale ma non mi va di lavorare e così tra un po’ me ne andrò magari in palestra a sfogare il mio malumore. Perchè stasera voglio fare vita mondana. Ritorno un attimo sul senso della vita: ho un altro senso da porvi oggi: NON ESSERE ASTIOSI E VIVERE IN COMUNIONE CON TUTTI.

EcoEgo è il nome del progetto studiato da IED che vede la collaborazione di aziende di eccellenza del made in Italy, selezionate per i processi produttivi attenti all’ambiente e che forniranno tessuti e materie prime necessarie alla realizzazione di abiti e accessori durante le giornate di workshop. Ad aprire i lavori nella sede dello IED Firenze martedì 9 gennaio 2018alle ore 10 sarà la presentazione del brief in aula agli studenti, con le indicazioni per la creazione della capsule collection green e le ispirazioni suscitate da una guida d’eccezione: Tiziano Guardini. Designer attento ai temi della moda sostenibile, Guardini è il vincitore del premio Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer, contest internazionale promosso dalla Camera della Moda di Milano in collaborazione con Eco Age.

Above 75kgs, we’d like to advise you choose Air or Sea. We’re very glad to accept it if you want to choose your shipper or shipping method. We welcome you talk with us for the OEM or ODM order. Here, it’s not just about the money, though. It’s also about the balance of power. Such a competition, you’d imagine, could challenge the Champions League.

Quella movida madrilena di cui è stato protagonista viene oggi ricordata spesso grazie a una nuova generazione di giovani spagnoli che ne recuperano l’audacia attraverso la moda, la fotografia o l’arte. Una delle figure più interessanti è lo stilista Palomo Spain (all’anagrafe Alejandro Gmez Palomo, nato a Posadas, Cordova, nel 1992), che ha sfilato a Madrid e New York ed è uno dei semifinalisti del premio per i giovani talenti del gruppo LVMH. Almodvar ha assistito alla sua ultima presentazione a Madrid, nel febbraio scorso, e lì ha conosciuto la sua famiglia.

La complessità dei loro animi ci assicura che nessuno è completamente buono o cattivo. Gens, da un lato, si preoccupa di rimanere fedele allo stile cool del noto videogioco con, in primis, il look impeccabile dell’Agente 47: vestito nero, camicia bianca, cravatta rossa, testa pelata e codice a barre. Dall’altro, si sforza di far uscire qualcosa di “reale” da un universo in cui l’immaginario e l’inspiegabile hanno il sopravvento..

Per poterci riuscire devi avere tempo, devi rallentare il film, non puoi avere un film veloce per tutto il tempo.Presentata quasi un anno fa al pannello di Toy Story 3 al Comic Con è arrivata pochi giorni fa online la clip “Crescere con Ken” in cui il famoso giocattolo (doppiato nella versione originale da Michael Keaton) viene intervistato in un video dal sapore degli anni settanta che ricorda i servizi sui “Ricchi e famosi” di tante trasmissioni televisive.Il video era stato creato per introdurre al grande pubblico Ken, uno dei nuovi personaggi del film. Nel video oltre a vedere Ken ballare, il popolare giocattolo da consigli agli altri giocattoli su come essere favolosi come lui, ma poi l’intervista prende una brutta piega quando l’intervistatore compara l’importanza di Ken con quella di Barbie (Jodi Benson).Dopo l’iniziativa virale legata alle proiezioni dei primi 65 minuti del film Toy Story 3 La grande fuga di Lee Unkrich nei college americani, la Pixar torna a colpire ancora con due due nuovi spot televisivi vintage su uno dei nuovi personaggi del film, Lots o’ Huggin’ Bear.Il primo è ambientato nel 1983 e si tratta di una pubblicità registrata su VHS che mostra la versione reale del nuovo orsacchiotto, il secondo è un’altra ricostruzione abbastanza fedele di come dovrebbe essere stato uno spot televisivo del giocattolo sulle televisioni giapponesi. Arrivata online la prima clip di Toy Story 3, ambientata dopo l’arrivo di Woody e degli altri giocattoli all’asilo Sunnyside Daycare, dove vengono accolti dall’Orsacchiotto Lots’o e da Ken, che li accompagna in un “Tour da sogno” all’interno dell’asilo.Barbie rimane colpita dall’incontro e dalla casa di Ken, la casa dei sogni di Ken, fornita di una discoteca e di un’intera stanza in cui poter provare i vestiti.